bandiera sardegna

Il simbolo dei Quattro Mori ha un’origine millenaria che risale ad una leggenda spagnola del 1096, quando gli Aragonesi sconfissero i Mori invasori, con l’aiuto di San Giorgio, protettore della cavalleria cristiana, che decapitò i quattro condottieri dell’esercito saraceno.

Tra mito e realtà il simbolo venne adottato dalla casa regnante aragonese e le prime rappresentazioni sono dei sigilli in piombo datati 1281 che raffigurano i Quattro Mori senza bende. Nel 1297 l’Isola finisce sotto il dominio spagnolo ed i Quattro Mori diventano il vessillo ufficiale del Regno di Sardegna. Intorno al 1380 si ha la prima notizia dei Quattro Mori che rappresentano la bandiera ufficiale del Regno di Sardegna e nel 1571 il braccio militare del Parlamento Sardo adotta definitivamente l’emblema, con le facce rivolte a destra e con la benda, simbolo di regalità, sulla fronte.

Nel 1720 in Sardegna arrivano i Savoia e durante il XIX secolo, non si sa come, la benda viene calata sugli occhi, forse per errore dei copisti piemontesi o forse per tenere gli occhi dei Sardi chiusi di fronte alle malefatte dei regnanti.

Durante la Prima Guerra Mondiale la gloriosa Brigata Sassari adotta il vessillo e lo espone nei campi di battaglia; nel 1952 un decreto del Presidente della Repubblica Italiana ufficializza i Quattro Mori quali simbolo della Regione Autonoma della Sardegna.

Nel 1999 una Legge Regionale riporta all’origine l’emblema, con i Quattro Mori che portano la benda sulla fronte, le facce rivolte a destra di chi guarda e collocate su sfondo bianco, con all’interno la croce di San Giorgio.

Oggi i Quattro Mori sono il segno di riconoscimento, la Bandiera di tutta la Gente Sarda e questa Bandiera non ha significato politico, nonostante i tentativi di strumentalizzazione. Vessillo di un Popolo orgoglioso ed ospitale che viene esposto in ogni luogo per dare il benvenuto ai turisti ed ai visitatori.

 

Notizie tratte dal sito www.bandierasarda.it